Non va confuso con la versione salata, una sorta di galletta dura usata anticamente sulle navi. Il Pane del Marinaio nei tempi antichi era pensato per conservarsi a lungo durante le traversate.
Infatti il nome deriva dalla sua origine marinara: questo dolce veniva preparato dalle mogli dei marinai liguri come provianda per i viaggi lunghi in mare.
Doveva essere nutriente, energizzante e conservabile. Gli ingredienti come l’uvetta, il miele o lo zucchero, e i grassi (olio d’oliva o strutto) permettevano una buona durabilità, oltre a fornire energia.
Era anche un gesto affettivo: un “bacio da casa” da portare con sé durante i mesi lontano dalla famiglia.
In alcune località costiere, il pane dolce del marinaio veniva benedetto prima della partenza, come forma di protezione e buon auspicio.
Era spesso cotto in grandi pagnotte che poi venivano tagliate a fette da portare con sé.
Durante le feste natalizie è molto presente sulle tavole liguri. È uno dei dolci tradizionali più radicati. C’è un rito del taglio / presentazione: il più giovane della famiglia porta il dolce in tavola con ramoscello d’alloro, il più anziano lo taglia, accompagnato da auguri (“Vitta lunga con sto’ pan…”).